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Francesco Datini
Francesco
di Marco
Datini

Chiesa di San Pietro

Via Ventinove Martiri - Figline - Prato

La pieve di San Pietro è costruita in pietra alberese; il nucleo iniziale (del XII secolo) fu rialzato tra la fine Duecento e il 1330, quando vennero costruiti il transetto e il campanile a torre. Nell'interno restano affreschi tardo trecenteschi.
Dalla chiesa è accessibile il piccolo Museo della Pieve, che espone materiale di scavo, alcuni catini "figlinesi" e resti di matrici a impressione per catini (XIV secolo), oltre a suppellettile sacra della pieve.

Il tabernacolo di Sant'Anna

Il termine tabernacolo deriva dal latino tabernaculum, cioè tenda. Anticamente designava la tenda da campo dell'esercito romano, ma già nella tarda romanità indicava un'edicola sacra a forma di casa. In particolare i romani ritenevano i lares compitales divinità protettrici, le cui edicole erano poste agli incroci stradali. Questa usanza venne accolta dalle comunità cristiane, per le quali il tabernacolo posto lungo le principali vie di comunicazione costituiva sia un riparo spirituale che fisico, la struttura infatti era coperta da una tettoia e poteva essere provvista di panche per i pellegrini.
A Prato abbiamo un singolare tabernacolo monumentale presso Figline, sulla strada che dalla città porta a Montepiano e poi a Bologna. Oggi via Vecchia di Cantagallo non sembra essere di molta importanza, ma dall'XI secolo (ai tempi cioè della Repubblica comunale di Prato), la viabilità della valle del Bisenzio aveva una certa importanza nel sistema di comunicazioni.
Alla fine del Trecento la famiglia Migliorati commissionò questo eccezionale tabernacolo (misura circa venti metri quadrati), ad Agnolo Gaddi. Il pittore era attivo in Prato per la decorazione della Cappella della Cintola nella Pieve di Santo Stefano, e la grande devozione tributata alla Madonna la riscontriamo anche nella scelta del soggetto di questo tabernacolo: Sant'Anna Metterza. Con il termine "metterza" si intende la madre di Maria posta in terza posizione rispetto alla figlia ed al Bambino. Possiamo ammirare la figura maestosa di Sant'Anna che dalla posizione più alta del trono veglia su Maria, la Vergine è qui rappresentata mentre sta allattando Gesù. Questa pittura si trova al centro del tabernacolo, dentro una nicchia, nell'imbotte sono rappresentati due Santi: Giuliano e Leonardo.
Anche la parete esterna della nicchia è totalmente affrescata con l'Annunciazione, ed i Santi Antonio Abate, Giovanni Battista e Stefano. Questi ultimi due purtroppo sono oggi mutili. Lo stemma della famiglia Migliorati è riconoscibile sul lato destro dell'affresco, con le due mazze ferrate disposte a croce di Sant'Andrea.
Vicino al Tabernacolo di Sant'Anna, nell'antico borgo medievale di Figline, possiamo ammirare la Chiesa di San Pietro, documentata sin dal 1183. La facciata è a capanna, la muratura è in filaretti di pietra locale: alberese e marmo verde. Il campanile a torre è stato completato all'inizio del Trecento.
L'interno della chiesa, che ha la pianta a croce latina ed ha un'unica navata, offre un interessante ciclo pittorico, affrescato tra il Trecento e l'inizio del Quattrocento. Le pitture più antiche si trovano nel transetto. La cappella del coro è decorata con le storie del titolare della chiesa: San Pietro Apostolo, possiamo riconoscere le scene della Consegna delle chiavi, la Liberazione dal carcere e San Pietro guarisce gli storpi. Sulla parete destra del transetto c'è un'Ultima cena, e sempre sul lato destro ma della navata l'Annunciazione. Sul lato opposto possiamo ammirare una lunga teoria di Santi: Cristoforo, Antonio Abate, Caterina, Giacomo ed un Santo diacono. Infine sempre sul lato sinistro troviamo un soggetto che ci ricorda la grande ed antica devozione mariana di Prato (che abbiamo riscontrato anche nel Tabernacolo di Sant'Anna): la Madonna del latte.

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