Chiesa di San Pietro
La pieve di San Pietro è costruita in pietra alberese; il nucleo
iniziale (del XII secolo) fu rialzato tra la fine Duecento e il 1330,
quando vennero costruiti il transetto e il campanile a torre.
Nell'interno restano affreschi tardo trecenteschi.
Dalla chiesa è accessibile il piccolo Museo della Pieve, che espone materiale
di scavo, alcuni catini "figlinesi" e resti di matrici a impressione per catini (XIV secolo),
oltre a suppellettile sacra della pieve.
Il tabernacolo di Sant'Anna
Il termine tabernacolo deriva dal latino tabernaculum, cioè
tenda. Anticamente designava la tenda da campo dell'esercito romano,
ma già nella tarda romanità indicava un'edicola sacra a forma di casa.
In particolare i romani ritenevano i lares compitales
divinità protettrici, le cui edicole erano poste agli incroci
stradali. Questa usanza venne accolta dalle comunità cristiane, per le
quali il tabernacolo posto lungo le principali vie di comunicazione
costituiva sia un riparo spirituale che fisico, la struttura infatti
era coperta da una tettoia e poteva essere provvista di panche per i
pellegrini.
A Prato abbiamo un singolare tabernacolo monumentale presso Figline, sulla
strada che dalla città porta a Montepiano e poi a Bologna. Oggi via
Vecchia di Cantagallo non sembra essere di molta importanza, ma dall'XI
secolo (ai tempi cioè della Repubblica comunale di Prato), la viabilità
della valle del Bisenzio aveva una certa importanza nel sistema di
comunicazioni.
Alla fine del Trecento la famiglia Migliorati commissionò questo
eccezionale tabernacolo (misura circa venti metri quadrati), ad Agnolo
Gaddi. Il pittore era attivo in Prato per la decorazione della
Cappella della Cintola nella Pieve di Santo Stefano, e la grande
devozione tributata alla Madonna la riscontriamo anche nella scelta
del soggetto di questo tabernacolo: Sant'Anna Metterza. Con
il termine "metterza" si intende la madre di Maria posta in terza
posizione rispetto alla figlia ed al Bambino. Possiamo ammirare la
figura maestosa di Sant'Anna che dalla posizione più alta del trono
veglia su Maria, la Vergine è qui rappresentata mentre sta allattando
Gesù. Questa pittura si trova al centro del tabernacolo, dentro una
nicchia, nell'imbotte sono rappresentati due Santi: Giuliano e
Leonardo.
Anche la parete esterna della nicchia è totalmente affrescata con
l'Annunciazione, ed i Santi Antonio Abate, Giovanni Battista e
Stefano. Questi ultimi due purtroppo sono oggi mutili. Lo stemma della
famiglia Migliorati è riconoscibile sul lato destro dell'affresco, con
le due mazze ferrate disposte a croce di Sant'Andrea.
Vicino al Tabernacolo di Sant'Anna, nell'antico borgo medievale di
Figline, possiamo ammirare la Chiesa di San Pietro, documentata sin
dal 1183. La facciata è a capanna, la muratura è in filaretti di
pietra locale: alberese e marmo verde. Il campanile a torre è stato
completato all'inizio del Trecento.
L'interno della chiesa, che ha la pianta a croce latina ed ha un'unica
navata, offre un interessante ciclo pittorico, affrescato tra il
Trecento e l'inizio del Quattrocento. Le pitture più antiche si
trovano nel transetto. La cappella del coro è decorata con le storie
del titolare della chiesa: San Pietro Apostolo, possiamo
riconoscere le scene della Consegna delle chiavi, la
Liberazione dal carcere e San Pietro guarisce gli storpi.
Sulla parete destra del transetto c'è un'Ultima cena, e
sempre sul lato destro ma della navata l'Annunciazione. Sul
lato opposto possiamo ammirare una lunga teoria di Santi:
Cristoforo, Antonio Abate, Caterina, Giacomo ed un Santo
diacono. Infine sempre sul lato sinistro troviamo un soggetto che
ci ricorda la grande ed antica devozione mariana di Prato (che abbiamo
riscontrato anche nel Tabernacolo di Sant'Anna): la Madonna del
latte.


